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Benessere dei Rapaci in Cattività


21 dicembre 2014 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Bird Control



bird6Il benessere dei rapaci in cattività deve essere considerato come la prima priorità del falconiere. Si distinguono due tipi di benessere, il primo, il benessere fisico, riguarda lo stato di salute e fisico del rapace, ed è il più conosciuto, mentre il secondo, il benessere psicologico, viene considerato molto raramente, ma è importante quanto il primo.

Tutti i falconieri, chi più chi meno, sanno che il benessere fisico è di critica importanza, poiché una carenza in questo aspetto potrebbe portare anche alla morte del rapace stesso; il benessere fisico viene mantenuto assicurando una buona alimentazione, dei locali di allevamento adeguati sia nelle dimensioni che nella struttura e nell’organizzazione dell’arricchimento ambientale, una giusta gestione igienico-sanitaria e un corretto protocollo di addestramento (senza esagerare con il calo di peso).

Il benessere psicologico è, invece, solitamente, meno considerato, anzi, è un aspetto quasi sconosciuto ai più. Per questo motivo voglio dedicare questo paragrafo a tale argomento che è particolarmente “sentito” quando si parla di applicazioni professionali della falconeria come le esibizioni al pubblico ed il bird-control. Il motivo per cui, in queste applicazioni professionali, il benessere dei rapaci deve essere preso in particolare considerazione è molto semplice: i falconieri professionisti infatti hanno bisogno di un vasto parco rapaci, sia che si dedichino alle esibizioni che al bird-control; un grande numero di rapaci dunque impone una massimizzazione delle norme e precauzioni igienico-sanitarie e richiede ampi spazi sia per quanto riguarda i locali per l’alloggiamento di tali rapaci sia nel loro trasporto. Come detto in precedenza a proposito degli aspetti legislativi, esistono già, sia a livello nazionale che a livello locale (Regionale, Provinciale o Comunale) delle apposite normative che appunto regolamentano la detenzione in cattività, gli aspetti veterinari ed il trasporto finalizzati al benessere dei rapaci. I falconieri sono tenuti a rispettare nei minimi dettagli queste normative. Tali normative però, considerano soprattutto gli aspetti più fisici e sanitari del benessere ma prendono poco in considerazione invece il benessere psicologico.

Il benessere psicologico dei rapaci dipende da vari fattori e tutti devono essere presi in considerazione. I principali aspetti da prendere in considerazione nel benessere psicologico dei rapaci in cattività sono i seguenti:

 

 

1)      Se il rapace è imprintato all’uomo (cioè è stato allevato a mano) bisogna sempre mantenere un contatto continuo con esso; il falconiere non deve isolarlo o lasciarlo da solo in una voliera chiusa ma deve passare con lui almeno 1-2 ore al giorno.

2)      Se il rapace non è imprintato non bisogna stressarlo cercando di toccarlo o accarezzarlo

3)      I rapaci da falconeria possono essere tenuti legati al blocco ma solo se vengono fatti volare almeno una volta ogni due giorni. In caso contrario vanno tenuti liberi in voliera

4)      Le voliere devono essere di dimensioni adeguate alla specie

5)      L’arricchimento ambientale delle voliere deve esser adattato alle esigenze eco-etologiche della specie; nella voliera devono essere presenti posatoi idonei, una o più finestre da cui il rapace possa guardare fuori, una vasca per il bagnetto, un nido o un nascondiglio dove il rapace possa trovare tranquillità e privacy.

6)      L’alimentazione deve essere abbondante e corretta, usando cibi freschi e di buona qualità, adatti alle esigenze di ogni singola specie.

7)      L’addestramento non deve traumatizzare o stressare il rapace; la gestione del peso/fame deve essere affrontata nella maniera meno stressante possibile, NON si deve mai esagerare nell’abbassamento del peso del rapace credendo che così si possano risolvere i problemi di addestramento. L’addestramento va affrontato con le necessarie basi scientifiche altrimenti, non solo non si otterranno risultati ma si maltratterà il rapace sia psicologicamente che fisicamente fino al punto di ridurlo alla morte.

8)      Il cappuccio può essere utilizzato, anzi esso risulta di fondamentale importanza in molte circostanze con i rapaci in cattività. Contrariamente a quanto si pensa, se ben utilizzato il cappuccio non arreca nessuna sofferenza al rapace, anzi ne assicura un maggior benessere in alcune situazioni. L’addestramento al cappuccio non deve essere traumatico e il cappuccio deve essere idoneo alla specie (non troppo stretto né troppo largo, non troppo aderente agli occhi, deve calzare perfettamente sulla testa del rapace, etc.)

9)      Il trasporto dei rapaci deve essere effettuato in maniera corretta usando trasportini di dimensione adeguata non solo alla specie ma anche alla distanza di trasporto. Per viaggi molto lunghi infatti i trasportini devono essere di dimensione maggiore rispetto alla dimensione standard specifica, per consentire al rapace un certo movimento all’interno.

10)  Non lasciare mai i rapaci al soli senza dare loro la possibilità di rifugiarsi all’ombra, soprattutto non lasciarli mai in macchina al sole. Non lasciare mai i rapaci fuori alle intemperie, soprattutto nella stagione fredda.

11)   Non mettere insieme in voliera rapaci di due specie diverse

12)  I rapaci sono dei predatori per loro istinto naturale scritto sul loro DNA. Ad essi deve essere dunque data la possibilità di esplicitare questo loro istinto, facendoli predare. Si è già detto però che nelle applicazioni professionali come le esibizioni al pubblico e il bird-control NON è possibile permettere ai rapaci di uccidere altri animali, siano esse prede cacciabili o, soprattutto, specie protette. Come si risolve questo problema? Vanno utilizzate le tecniche di falconeria alternativa al logoro: il logoro rappresenta un ottimo surrogato alla preda viva, e consente al rapace di soddisfare il suo bisogno istintivo di cacciare e “uccidere”. Tutti i rapaci per applicazioni professionali vanno dunque addestrati esclusivamente al logoro e deve essere data loro sempre la possibilità di esplicitare il loro istinto predatorio su questa preda finta.

 

Quelle elencate sopra sono solo alcune delle regole fondamentali per il benessere dei rapaci in cattività. Una descrizione più dettagliata necessita di un manuale a parte, ma molte informazioni possono essere reperite nelle pubblicazioni del portale www.falconeria.info.

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