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Bird Control, la Storia


21 dicembre 2014 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Bird Control



Sin dall’antichità l’uomo ha dovuto difendersi nei modi più disparati da specie sinantropiche e/o commensali che per un motivo o per un altro (problemi igienico/sanitari, danni alle riserve alimentari o alle coltivazioni etc.) risultavano dannose o nocive. Il controllo degli animali nocivi è diventato una vera e propria disciplina scientifica, poiché senza conoscere la bio-eco-etologia delle specie bersaglio è difficile sviluppare adeguati sistemi di controllo/allontanamento; tale disciplina prende il nome di Pest Control. Tra le varie strategie trovate per allontanare le specie nocive, da 30 anni a questa parte, circa, si è tentato con l’uso dei predatori naturali ed è quindi nata la “lotta biologica”. Con i rapaci è possibile allontanare e controllare varie specie di animali nocivi, ma soprattutto uccelli anche se non mancano le applicazioni per il controllo dei danni da Lepre o Coniglio selvatico. Dunque il controllo dei nocivi attraverso l’uso di uccelli rapaci addestrati può essere semanticamente ridotto ad un unico termine: bird-control.
birdcon01Il bird-control a mezzo falchi nasce da una particolare problematica che colpisce tutti gli aeroporti del mondo: il sedime aeroportuale risulta infatti di grande attrazione per svariate specie di uccelli, primi tra tutti i Gabbiani, ma anche Piccioni, Corvidi, Limicoli, Storni e altri piccoli Passeriformi; durante il decollo, il passaggio di un aereo sulla pista spaventa questi uccelli che si involano in stormi molto numerosi, finendo spesso per colpire l’aereo in decollo; l’urto di un solo uccello anche di piccola dimensione con un motore dell’aereo può provocarne una avaria, a volte con effetti drammatici e conseguente schianto dell’aereo stesso. Gli aeroporti hanno dunque da sempre cercato di sviluppare ogni tipo di tecnica, tecnologia e strategia per allontanare gli uccelli dalle piste e dal sedime aeroportuale. Fu Felix Rodriguez de la Fuente, il padre della moderna falconeria in Europa, ad avere avuto per primo l’idea di utilizzare i falchi come strumenti di controllo per le specie nocive negli aeroporti; il suo documentario “Altaneria” (della serie “Fauna iberica” trasmessa dalla TVE) infatti lo mostra in azione, in collaborazione col fidato amico e bravissimo falconiere Aurelio Perez, all’aeroporto di Madrid con uno squadrone di Falconi d’alto volo composto soprattutto da Falchi pellegrini e Lanari. Successivamente, in diversi paesi europei e negli Stati Uniti, alcuni falconieri iniziarono ad imitare de la Fuente proponendosi come Bird-controllers agli aeroporti, molto spesso con ottimi risultati e con un ottimo riscontro da parte del pubblico e dei media. Questa moda è arrivata presto anche in Italia, dove i primi aeroporti a dotarsi di falconieri per la dispersione dei nocivi furono Udine e Venezia; successivamente si aggiunse anche Torino e vari altri. L’utilizzo dei rapaci come strumenti per il controllo dei nocivi prese piede anche in altri ambiti, soprattutto in Inghilterra, dove nacquero già negli anni 90 diverse ditte specializzate per l’allontanamento di uccelli nocivi anche dalle discariche e dai centri urbani e capannoni industriali.

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