Cibo Barf per cani di tutte le razze

Il Goretti coperto dal guano degli storni, i sindacati: allarme igiene. E la Asl arruola un falconiere


12 gennaio 2015 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Bird Control,News



Aria irrespirabile e disagi. La Asl predispone l’utilizzo di rapaci per mettere in fuga le migliaia di piccoli uccelli.

ospedale-goretti-latinaE’ un problema noto che puntualmente si riaffaccia con intensità a Latina in questo periodo quello degli storni i cui escrementi invadono molte aree del centro città ponendo problemi di igiene e salubrità dell’aria. Ed ancor più gravità assume la situazione nell’area vicina agli ingressi dell’ospedale Goretti di Latina, dove il guano degli uccelli ha ricoperto giardini e scale in prossimità degli edifici dell’ospedale ‘circondando’ gli ambienti con minacciosa prossimità ponendo problemi di sicurezza e rischi per la salute. Per questo la situazione è stata più volte denunciata e ora segnalata nuovamente in una nota a firma della Cisl funzione pubblica di Latina avente ad oggetto “problematica sanitaria connessa alla presenza degli storni”. Il sindacato si rivolge al manager Asl Michele Caporossi e diretto del presidio ospedaliero Nord Gianfranco Giacomini.

ARIA IRRESPIRABILE E RISCHIO PER I REPARTI. “Nel periodo autunnale invernale – si legge nella nota a firma del segretario generale Giuseppe Di Prospero – l’area circostante l’ospedale di Latina è infestato da numerosi storni che rendono l’aria irrespirabile e l’ambiente circostante denso di pericoli ed insidie di varia natura. L’accumulo di guano sui marciapiedi e sulle rampe rendono gli stessi scivolosi e, quindi, a grave rischio di infortunio per il personale che quotidianamente lavora nel plesso ospedaliero nonché per la cittadinanza che a vario titolo vi si reca”.

CONDIZIONE CONTRARIO ALLA NORMATIVA. Aciò va aggiunto l’indubbio conseguente rischio biologico connesso alle numerose malattie che può provocare, se ne contano circa 60, per la cui contrazione non è sempre necessario il contatto diretto, in quanto il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare il contagio direttamente a contatto con le persone suddette ed anche all’interno dei luoghi di lavoro. Luoghi di lavoro che l’apposita normativa posta a loro tutela, D.Lgs 81/2008, espressamente prevede all’articolo 15 l’adozione di apposite ed idonee iniziative e misure di protezione collettive ed individuali atte a prevenire il verificarsi anche dei rischi infortunistici e biologici. A tal proposito la scrivente organizzazione sindacale, da sempre sensibile a attenta alla tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, richiede di sapere “se in sede di adozione o di aggiornamento del documento sono stati valutati i rischi infortunistici, biologici ed eventualmente altri rischi individuati, oltre a quelli citati, nonché le misure di protezione collettive ed individuali sin da ora adottate o di cui si prevede l’adozione a tutela dei lavoratori e dei cittadini che si recano nel plesso ospedaliero”. Insomma una problematica gravosa su cui bisognerà intervenire in tempi celeri a tutela del personale e dei pazienti.

DALLO SFOLTIMENTO DELLE FRONDE AL RICHIAMO DEGLI UCCELLI. E anche nel resto della città il guano degli uccelli costituisce una costante poco gradevole in molte vie del centro, in piazza santa Maria Goretti e in altre strade limitrofe a piazza del Popolo dove gli storni nidificano tra le fronde degli alberi creando disagi con i loro escrementi alle vetture e al decoro delle strade. In passato il problema è stato affrontato in vari modi, dallo sfoltimento delle fronde degli alberi per impedire la nidificazione ai richiami di uccelli in un progetto con la Lipu che si concentrò nell’area di piazza Santa Maria Goretti, e recentemente con il falconiere Emilio Maltalenti chiamato dal Comune di Latina.

UN FALCONIERE AL GORETTI. Si proverà infatti a lanciare tre esemplari di falchi per mettere in fuga gli storni, mentre anche sul fronte dell’ospedale sembra che siano state adottate le prime contromisure: sei rapaci agiranno nell’area del Goretti, su disposizione proprio della Asl, sperando di arrivare ad una risoluzione del problema a stretto giro.

Marianna Vicinanza

 

fonte: corrieredilatina.it

Commenti