Cibo Barf per cani di tutte le razze
Il nostro uomo si chiama Eric Pirrotta ed ha 32 anni, uno spiccato accento francese, una singolare passione per i temporali e per i fulmini in particolare, un tipo originale e simpatico. I suoi client
Nazione Italy
Regione Lazio
Distanza: 4,857 Kilometri

Il nostro uomo si chiama Eric Pirrotta ed ha 32 anni, uno spiccato accento francese, una singolare passione per i temporali e per i fulmini in particolare, un tipo originale e simpatico.

I suoi clienti lo chiamano semplicemente, ma con rispetto: “il falconiere”. “La mia professione – precisa – non è quella di praticare la caccia con il falco, bensì dell’allontanamento naturale dell’avifauna dove questa rappresenta un pericolo o semplicemente un problema. Per farlo, utilizzo le tecniche e l’addestramento simili a quelle usate in falconeria. Più precisamente, spiega, utilizzo i falchi per cambiare le abitudini di uccelli che sono in sovrappopolazione in alcuni luoghi”. Parliamo ovviamente di aeroporti, dove gli stormi di gabbiani o di altri uccelli possono recare un grave pericolo per gli aerei in decollo o atterraggio, ma anche di piccioni che colonizzano gli anfratti di palazzi e monumenti storici, o semplicemente le parti più alte di magazzini.

In tutti questi casi, è noto che è sufficiente la presenza di un falco, di un’aquila o di un altro rapace per far sì che questi si allontanino.

Come si fa a diventare falconiere professionale?

“Purtroppo – ci racconta Eric – non esistono corsi di formazione né diplomi riconosciuti dallo Stato. L’unica possibilità è quella di seguire i corsi organizza ti privatamente dai maestri di falconeria. In ogni caso, occorre fare tanta pratica e accumulare altrettanta esperienza prima di poter entrare a far parte di questo mondo, particolarmente ristretto e molto selettivo. Solo quando se ne farà parte, si può pensare di praticare la falconeria a livello professionale”. Eric, infatti, è figlio d’arte, privilegiato dal fatto di essere figlio di Giancarlo Perrotta, noto falconiere e artigiano di accessori per la falconeria la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale da oltre 35 anni. “A 20 anni – prosegue Eric – ho seguito uno stage a Parigi con un noto addestratore di falchi per il cinema. Più tardi, ho lavorato in una voliera dove ho potuto fare pratica con una decina di rapaci differenti. Successivamente, mi sono occupato della fabbricazione e della vendita di materiale per la falconeria a livello internazionale. Infine,quattro anni fa ho creato la mia società di servizi di allontanamento dell’avifauna tramite rapaci prestando opera tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Toscana”.

Dove e perchè

Il metodo di allontanamento è stato utilizzato la prima volta durante la seconda guerra mondiale sulle piste degli aeroporti militari. Al giorno d’oggi questa tecnica si è rivelata di grande utilizzo nei numerosi aeroporti militari e civili che dispongono di squadre di falconieri pronti ad intervenire 24 ore al giorno sulle piste. Con lo sviluppo delle zone urbane, che prendono inesorabilmente il posto della natura, certe specie di uccelli come piccioni, storni e gabbiani, hanno trovato nella città un ecosistema perfetto per la loro sopravvivenza e la loro riproduzione. Sfortunatamente per loro, l’eccessivo numero di questi volatili causa enormi disturbi e danni. A parte il disturbo sonoro causato dalla loro presenza massiccia, c’è anche quello dell’accumulazione delle feci, che è causa di gravi problemi sanitari e di disfunzionamento nelle industrie, nelle aziende agroalimentari, negli aeroporti, senza dimenticare i danni al patrimonio storico nei luoghi pubblici e di particolare interesse artistico.

L’Harris è il falco più adatto

Per svolgere al meglio la sua professione, Eric utilizza una squadra di rapaci composta da 4 poiane di Harris e un falco Lanario. La poiana di Harris è un animale sudamericano di basso volo, molto intelligente e particolarmente sociale. L’Harris è l’unica specie che ha la capacità di cacciare in gruppo, l’ideale per lavorare su grandi superfici. Oltre a questa sorprendente attitudine hanno la capacità di volare in condizioni di disturbo estreme e di grande difficoltà , come negli impianti di una raffineria o nelle grandi industrie.

UN PREZIOSO SERVIZIO PER LA SOCIETÀ

Il senso storico dell’arte della falconeria o della “caccia al volo” è unicamente quello di andare a caccia con un rapace, attività entrata a far parte del patrimonio immateriale dell’Unesco. Le persone che nel mondo vivono con questo particolare metodo di caccia sono molto poco numerose e vivono soprattutto in paesi poveri e con territori di caccia quasi intatti, come ad esempio gli “aquilieri” mongoli che si trasmettono di generazione in generazione l’arte della falconeria per cacciare le lepri e cibarsi della loro carne e le volpi per coprirsi con la loro pelliccia. “In Europa – conferma Eric – questo modo di cacciare per vivere è ovviamente impensabile. Nei paesi occidentali, però, l’allontanamento naturale dell’avifauna tramite l’utilizzo di uccelli rapaci rende un servizio molto prezioso alla nostra società”. Infine, bisogna aggiungere che esistono anche altre professioni che prevedono un contatto diretto con i rapaci: sono quelle legate ai centri di allevamento, a quelli di recupero e reintroduzione e ai centri didattici.

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I Tuoi Rapaci falchi di harris, falco pellegrino
Nazione Italy
Regione Lazio
Distanza: 4,857 Kilometri
Indirizzo Nepi, VT
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